Il BIM come valore aggiunto al progetto Chorus Life

 
Nella progettazione e nella realizzazione di Chorus Life la tecnologia riveste un ruolo fondamentale, anzi, è addirittura il propellente che permette a una struttura immobiliare di comportarsi come un elemento vitale e attivo e che consente una continua comunicazione tra i sistemi di controllo e di monitoraggio e i numerosi parametri variabili che interagiscono tra di loro.
 
Il BIM (Building Information Modeling), o meglio il processo di digitalizzazione, promuove su tutta la filiera delle costruzioni un approccio ottimizzato delle attività, rendendo disponibile un insieme di dati strutturati e univoci a cui tutti si riferiscono e a cui tutti contribuiscono per quanto insito nel proprio ruolo.
 
Proviamo adesso a definire una sintesi puntuale cercando di identificare in ogni fase e per ogni attore i principali fattori che possono determinare dei vantaggi dall’adozione del BIM.
 
 

1 . COMMITTENZA

La committenza ha in carico di definire il progetto, i suoi contorni economici, la sua validità nel contesto e il piano di reddittività negli anni.
I vantaggi nell’utilizzo del BIM si possono già riscontrare nelle prime fasi di progettazione: la riduzione dei possibili errori interpretativi del progetto, l’ottimizzazione della fase di engineering, che consente di raffinare consecutivamente il progetto definitivo dal preliminare e poi l’esecutivo dal definitivo, la riduzione fino ad almeno il 50% dei contenziosi. Tutto questo perché il BIM costringe a definire compiutamente ogni elemento che viene preso in considerazione e lascia poco margine di manovra all’interpretazione e perché ogni potenziale elemento di incompatibilità viene rilevato favorendo le necessarie azioni correttive.
 
 

2. INGEGNERIA

Per ingegneria si intende la fase di progettazione architettonica, strutturale, degli impianti tradizionali e speciali e i certificatori vari.
Al classico ruolo del PM, si affianca dunque il BIM Manager, ovvero colui che ha come responsabilità la definizione delle regole con cui è costruito il BIM, il BIM coordinator, strategico nella fase di coordinamento interdisciplinare, e i BIM specialist o modeler, che rappresentano l’evoluzione dei progettisti CAD.
L’integrazione di tutte le discipline, il suo coordinamento, la gestione di tutti gli standard di progetto porta a definire le caratteristiche di quello che si identifica come prodotto digitale o “gemello digitale” dell’opera. Tutti i dati grafici e alfanumerici vengono quindi accorpati in un unico modello, che deve essere tenuto aggiornato in tutte le fasi, in modo da consentirne una facile fruizione.
Da qui si capisce subito che parlare di semplice adozione del modello BIM non è sufficiente, deve essere ben specificata la modalità con la quale viene costruito, elaborato e poi consegnato.
 
 

3. COSTRUTTORE  

Il costruttore interviene nella fase a valle, “ereditando” il modello BIM dall’ingegneria.
Lavorando in modo attivo sulla gestione dei dati è possibile ricavare un piano di lavoro accurato, definire in modo molto preciso le quantità di materiali, le tempistiche delle lavorazioni, fino alla simulazione del cantiere e all’ingaggio dei subappaltatori.
 
Anche la direzione lavori evolve in una direzione lavori digitale. Così, il modello dati ben strutturato consente di intervenire sulle verifiche rispetto a quanto concordato, rilevare velocemente le non conformità, tracciarle e tracciare le azioni correttive.
Il costruttore è chiamato a sua volta ad aggiornare le informazioni di sua competenza, come i dettagli dei componenti o dei materiali acquistati, le loro caratteristiche di dettaglio ed i loro piani di manutenzione. Ogni tipo di modifica viene trasparentemente indicata e autorizzata dal committente.
Tutte queste operazioni consentono quindi di ridurre drasticamente il lavoro di back office e le sovrapposizioni non dovute delle squadre di lavoro, e quindi i costi di gestione del cantiere.
 
 

4. FACILITY MANAGER / CONDUTTORE

L’anello finale della catena del valore, ma anche quello più impattante per le economie a lungo termine dell’opera, è rappresentato dal conduttore e dal facility manager.
Il modello BIM as-built derivato dalla consegna dell’immobile è la fonte più importante di informazioni per questa fase. Grazie ad esso, infatti, vengono analizzate con facilità tutte le tipologie di attività periodiche che devono essere pianificate.
 
Il modello dati, come nella fase di costruzione, dovrà sempre essere mantenuto aggiornato e attraverso di esso dovranno essere gestite le operazioni di controllo ed eventuali ristrutturazioni.
Di fondamentale importanza è l’integrazione con sistemi IoT, sia per il monitoraggio dei consumi, sia per il controllo delle attività che si svolgono nel building o a cui è soggetta l’infrastruttura.
 
Il conduttore, attraverso il BIM, ha così a disposizione un modello dati completo di tutti gli elementi anagrafici e tecnici degli impianti e di tutti i componenti
Anche qui i vantaggi sono molteplici: una sola fonte di informazione sempre aggiornata, minore attività di back office ripetitiva, supporto alle fasi contrattuali, tracciabilità di tutte le attività.
 
 

5. VENDOR DI MATERIALI /COMPONENTI

Uno degli assunti principali del BIM è che ogni componente possieda i parametri necessari per essere codificata, classificata e definita tecnicamente.
Se il produttore stesso rende disponibili al mercato delle librerie, esaustive per la fase di engineering, una delle resistenze più grandi per il modello viene superata.
Il produttore, investendo una sola volta sulla catalogazione della gamma prodotti, permette così ai progettisti di avere disponibili tutti i dettagli necessari degli elementi progettuali con un semplice download.
In tal modo il produttore interviene nella fase di ideazione come partner attivo, e non più solo passivamente in risposta alle gare di approvvigionamento.
La digitalizzazione dei prodotti attraverso la creazione di librerie per il mondo BIM è un investimento relativamente contenuto se si pensa all’impatto positivo che avrà nel tempo, sia in termini economici che di precisione e affidabilità.
Digitalizzare il proprio prodotto e fornirne l’accesso alle librerie BIM significa inoltre accorciare la filiera della vendita, quindi ripensare al valore che viene investito sulle agenzie, distributori, esclusivisti e così via.
La marginalità non è però il solo beneficio tangibile, il BIM consente anche di impostare una previsione di utilizzo di materiali e quindi di influire positivamente sulla pianificazione produttiva, sull’ottimizzazione dei magazzini e di stoccaggio.
 

 

Guarda l'intervista a Kristina Papinutti, Responsabile Ufficio Tecnico Impresa Percassi